"Abandon these thoughts, which make your heart as empty as the desert"(63)
"You will not in my last hour, find me surrounded by priests. I want to die lulled by the waves of the stormy sea."(47)
Due premesse sono necessarie da fare sull'altra mia grande passione, oltre al cinema, che è la musica, la prima è che non entrerò nei dettagli tecnici musicali perché esulano dalle mie competenze e, inoltre, non ne sarei in grado. Cercherò quindi di raccontarvi semplicemente le mie impressioni rispetto agli album che consiglio, ovviamente in base ai miei gusti. La seconda premessa invece riguarda il fatto che di musica ne ascolto molta ma non tutto quello che ascolto mi piace e mi colpisce, ho delle tendenze che spaziano dalla musica classica, al jazz, al rock progressivo fino ad arrivare al metal anche quello più estremo e d'avanguardia, ma non è questo l'importante, ciò che conta è cosa un'opera racconta e lascia dentro e quali sensazioni trasmette. Al di là di qualsiasi etichettamento (relativo e limitante), ho una forte attrazione per la musica complessa, per intenderci quella in cui la prima volta che la senti ti viene da dire: "ma che cos'è che ho appena sentito? Non c'ho capito niente!" (come anche nel cinema!). Sono dell'idea che la musica deve in qualche modo darci l'impressione di viaggiare evocando in noi immagini e sensazioni belle o brutte che siano, per quel che mi riguarda poi, è entusiasmante poter andare in un posto in cui si è già stati e scoprirvi sempre qualcosa di diverso, così come poter riascoltare un album anche a distanza di anni e avere la sensazione che quella musica ha ancora e costantemente qualcosa da dire.
I The Ocean, secondo me, riescono perfettamente in questo intento e lo fanno per intero dalla musica, ai testi e alle immagini che evocano. Sono un gruppo post/progressive e sludge metal tedesco fondato dalla mente geniale di Robin Staps agli inizi del 2000. Nato come collettivo, producono il primo ep nel 2003 denominato Fogdiver (terra), il quale non fece particolare scalpore, sarà invece già con i successivi Fluxion (acqua) e Aeolian (aria) che gli Ocean faranno parlare di sé. Ispirandosi pertanto ai quattro elementi, già nei loro primi lavori, producono, infine, Precambrian (fuoco) nel lontano 2007. Io li ho conosciuti proprio con questo doppio e immenso album. Ricordo che leggendo un'intervista fatta a Robin Staps, disse di trarre la sua ispirazione principalmente dalla letteratura e dal cinema, in particolare, da registi come David Lynch e Stanley Kubrick, infatti, provate ad ascoltare la canzone strumentale Nazca in Fluxion e poi mi direte se non sembra di stare dentro un film di Lynch!